Giudizio lusinghiero da parte della Soprintendenza dell’Umbria

Posted on gen 30, 2014


TERNI – Si è tenuto giovedì 30 gennaio, all’interno della sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, un importante incontro per fare il punto sul progetto di restauro della fontana di piazza Tacito. Alla riunione è intervenuto il dott. Fabio De Chirico,  Soprintendente  per i beni storici, artistici ed etnoantropologici dell’Umbria. Al tavolo erano presenti tutti i soggetti direttamente impegnati nell’opera: la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (rappresentata dal presidente Mario Fornaci e dal vicepresidente Francesco Quadraccia), il Comune di Terni (presenti il sindaco Leopoldo Di Girolamo e l’assessore ai lavori pubblici Silvano Ricci) e Asm Terni Spa, rappresentata dal presidente Carlo Ottone. Oltre ai citati, sono intervenuti rappresentanti della Provincia di Terni e i tecnici incaricati.

Progetto pilota Durante l’incontro, il dott. De Chirico ha sottolineato la particolarità del progetto di restauro, caratterizzato da un approccio “altamente professionale e scrupoloso sotto ogni punto di vista”. Il Soprintendente  ha parlato di “esempio raro, se non unico, di come si debba affrontare il recupero di un bene culturale di tale importanza e complessità”. Considerazioni che si concretizzano con la decisione, da parte della Soprintendenza dell’Umbria, di ‘esportare’ il modello seguito a Terni: quest’ultimo verrà presentato come progetto-pilota nell’ambito del prossimo ‘Salone internazionale del restauro e della conservazione dei beni culturali’ che si terrà a Ferrara dal 26 al 29 marzo.

Mosaici Dopo aver attentamente valutato i risultati della relazione sullo stato dei mosaici della fontana, stilata dal centro conservazione e restauro La Venaria Reale di Torino, il Soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici dell’Umbria ha espresso la necessità di svolgere ulteriori passaggi prima di assumere una decisione definitiva circa le metodologie di approccio al restauro dei mosaici. Decisione che dovrebbe comunque giungere a breve. Il prossimo passaggio tecnico è rappresentato dall’analisi del supporto che sostiene il mosaico, struttura caratterizzata da numerose fessurazioni e distacchi. Una problematica dovuta a più fattori come i processi di cristallizzazione dei sali, l’utilizzo di resine utilizzate nel precedente restauro del 1995 e il ricorso a strumenti inadeguati – dalle spazzole metalliche agli acidi corrosivi – nelle successive manutenzioni.

Obiettivo Tutti i soggetti impegnati nel recupero dell’opera-simbolo della città, puntano a proseguire sul percorso tracciato in maniera scrupolosa, caratterizzato da un approccio la cui validità è stata riconosciuta dalla stessa Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici dell’Umbria. Fra gli aspetti su cui è stata posta maggiore attenzione c’è anche quello relativo al trattamento delle acque. L’Asm, in particolare, ha predisposto uno specifico protocollo che prevede la netta divisione fra le acque destinate al ‘castello’ della fontana e quelle che inonderanno le tessere del mosaico. Il tutto per garantire una maggiore tenuta e longevità dell’opera.

Comunicazione Tutti coloro che vogliono seguire il restauro della fontana di piazza Tacito, possono cliccare sul sito www.restaurofontanaterni.it, i cui contenuti vengono costantemente aggiornati. All’interno è stato attivato un link per collegarsi, 24 ore su 24, alla nuova webcam in alta risoluzione installata su palazzo Bazzani – sede della Prefettura e della Provincia di Terni – che permette di avere una panoramica in tempo reale della piazza e del monumento-simbolo della città.